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giovedì 9 settembre 2010

Capannori tra i primi Comuni italiani a sperimentare il compostaggio locale collettivo per la mensa comunale



Capannori potrebbe essere uno dei primi Comuni italiani a sperimentare le nuove tecnologie in materia di compostaggio locale collettivo attraverso l’utilizzo dei macchinari automatici Joraform, diffusi in tutta la Svezia e sperimentati dall’Agenzia Svedese per la Protezione dell’Ambiente (Naturvårdsverket) e dall’Università di Scienze Agricole nazionale (Statens Lantbruksuniversitet). Tecnologie che l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci ha potuto vedere da vicino essendosi recato alla fine di agosto, insieme all'assessore all'ambiente della Provincia di Lucca, Maura Cavallaro, in Svezia, dove, insieme a una delegazione di amministratori e tecnici italiani, accompagnati da E.R.I.C.A. , azienda piemontese leader nella progettazione e comunicazione ambientale, ha visitato gli stabilimenti della ditta svedese Joraform AB. Ditta che dal 1990, prima azienda al mondo, propone sul mercato mondiale svariati modelli di compostiere rotanti automatiche e semi-automatiche per il compostaggio locale collettivo. Di particolare interesse l’ultimo modello di compostiera JK5100, macchinario che consente di trattare 20 tonnellate di rifiuti organici all’anno, pari alla produzione media di circa 250 abitanti equivalenti (100 nuclei familiari circa).
Il compost prodotto in sole 4 settimane dal macchinario può essere riutilizzato in giardinaggio ed agricoltura. La delegazione ha anche visitato alcune “Atervinnings Rum” “Case del Recupero di materia”, a servizio di interi quartieri residenziali di Mjolby, valutandone direttamente le modalità di organizzazione e funzionamento. "Stiamo facendo una valutazione della quantità di scarti organici prodotti quotidianamente dalla mensa comunale e scolastica - dice l'assessore Alessio Ciacci - per installare lì un primo macchinario. In futuro, valutate anche le necessarie autorizzazioni burocratiche, potremmo estendere la sperimentazione anche a gruppi di cittadini, per continuare a fare di Capannori un laboratorio all'avanguardia verso la sostenibilità, attraverso la partecipazione".
Insieme ai tecnici Joraform sono stati analizzati i dati relativi alla qualità del compost prodotto e ai costi per la realizzazione di simili strutture anche in Provincia di Lucca, a partire proprio da Capannori. Ne è emerso che l’utilizzo di tali macchinari per il compostaggio locale consentirebbe di ridurre il costo di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti organici dal 30 al 70 per cento, oltre ad abbattere l’inquinamento e le emissioni da traffico.
"E’ stato un viaggio molto interessante, perché ci ha permesso di studiare un sistema innovativo per lo smaltimento in loco della frazione umida, che rappresenta mediamente il 40 per cento del totale dei rifiuti presenti nelle nostre pattumiere – sostiene l’assessore Maura Cavallaro. Abbiamo visionato soluzioni che sono immediatamente applicabili in molte realtà provinciali, soprattutto in Comuni di piccole dimensioni, in territori montani distanti dai centri abitati e nei centri storici. E’ inoltre possibile far installare tali macchinari presso mense aziendali, scuole, case di riposo, ristoranti e hotel, ovvero i grandi produttori di rifiuti organici'.
Per valutare la fattibilità di questo importante e innovativo progetto è già stata fissata una riunione tecnica tra Comune e Provincia. Ciacci e Cavallaro sottolineano l’importanza di incentivare la pratica del compostaggio, indicata come priorità nella gestione dei rifiuti anche dall’Unione Europea: "L’auto-smaltimento attraverso la pratica del compostaggio locale permette di eliminare una parte importante di rifiuti senza farli arrivare allo smaltimento finale, abbattendo quindi in modo drastico i costi per la raccolta, per il trattamento e per la costruzione di nuovi impianti". Al viaggio in Svezia ha partecipato anche Rossano Ercolini del Centro ricerca rifiuti zero di Capannori e Patrizia Lo Sciuto della Rete nazionale Rifiuti Zero.


Fonte: Comune di Capannori

lunedì 30 agosto 2010

A Vinci se porti la sporta entri gratis al museo

Comune e Publiambiente insieme lanciano un progetto e un concorso: dopo 50 acquisti con la sporta in omaggio biglietti per visite ai musei della zona.

Con l'avvio della raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta" l'amministrazione comunale di Vinci, insieme a Publiambiente, ha sentito l'esigenza di mettere in atto alcune azioni positive per agevolare la riduzione dei rifiuti con la collaborazione delle attività commerciali.
"Porta la Sporta" è una delle azioni intraprese che si svolgerà dal 13 settembre 2010 al 31 gennaio 2011.

L'obiettivo è, naturalmente, quello di ridurre il più possibile l'utilizzo dei sacchetti di plastica. Le attività commerciali che aderiranno all’iniziativa saranno pubblicizzate a mezzo stampa e sul sito del comune, gli verranno inoltre consegnate una vetrofania ed una locandina quale riconoscimento di adesione alla campagna oltre alle "sporte" che dovranno distribuire ai clienti.

La sporta è di tela ecologica, prodotta con plastica riciclata e juta leggera e ripiegabile, può essere facilmente portata dietro e utilizzata tutte le volte che ce ne sarà necessità.

La borsa sarà inoltre corredata di un depliant che spiega le modalità dell'iniziativa e di una tessera dove sarà apposto un visto dai negozi aderenti ogni volta che i clienti utilizzeranno la "sporta"; al completa mento della tessera (50 visti) il possessore lo comunicherà all'ufficio Ambiente del Comune ed avrà diritto al biglietto di accesso per tutta la famiglia ai Musei del circuito "Le Terre del Rinascimento" (che comprende la visita dei musei pubblici dei Comuni di Vinci, Empoli, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Cerreto Guidi e Fucecchio).

Il premio verrà consegnato nel mese di febbraio 2010 in una cerimonia pubblica organizzata dal Comune alla presenza del Sindaco, del Presidente di Publiambiente e della stampa.

Nel frattempo sono state spedite 70 lettere ad altrettante attività commerciali per aderire al progetto. Quattromila le sporte a disposizione: molte, se si considera che le famiglie residente nel territorio vinciano sono 5.500. Anche i non residenti potranno comunque partecipare al concorso: l’invito è rivolto soprattutto ai cittadini dei comuni confinanti.

Tratto da Gonews dove si può vedere l'intervista al sindaco di Vinci che annuncia anche altre iniziative per la riduzione dei rifiuti.

sabato 10 luglio 2010

Ponte nelle Alpi vince il Premio Comuni ricicloni 2010!




E’ Ponte nelle Alpi il Comune più Riciclone d’Italia. Straordinario risultato del Comune di Ponte nelle Alpi che a meno di tre anni dall’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta è stato riconosciuto come il migliore Comune d’Italia dopo aver sfiorato l’anno scorso il gradino più alto del podio.

Ponte nelle Alpi fa parte da un paio di anni dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, ente promotore della nostra campagna e vincitore del Premio Comuni a 5 stelle nell'edizione del 2008.

Ponte nelle Alpi si piazza infatti al 1° posto al premio dei Comuni Ricicloni 2010, il più ambito concorso della categoria promosso da Legambiente e patrocinato dal ministero dell’Ambiente.

La giuria composta dai rappresentanti dei Consorzi di recupero degli imballaggi da Feder Ambiente dall’Anci ed altri ha scelto tra 1488 comuni italiani in gara non solo in base alla percentuale di raccolta differenziata raggiunta, dato che vede Ponte nelle Alpi svettare su tutti superando l’85%, ma anche attribuendo un indice di buona gestione che valuta l’effettivo recupero dei materiali raccolti, l’efficacia e la qualità del servizio.

Efficienza, un servizio impeccabile e puntuale, un ecocentro gestito con grande accuratezza, costi di gestione contenuti e tariffe che premiano i comportamenti dei cittadini più virtuosi, educazione ambientale nelle scuole, la determinazione di un’assessore e dell’amministrazione e soprattutto la voglia condivisa di fare la cosa migliore per la propria comunità: ecco la ricetta che ha portato Ponte nelle Alpi in soli tre anni da fanalino di coda della Regione Veneto al vertice nazionale.

Riciclare significa anche contribuire a ridurre le emissioni in atmosfera, la giuria ha calcolato che le emissioni di C02 evitate da ogni cittadino di Ponte nelle Alpi nel 2009 grazie alla raccolta differenziata e al relativo recupero di materiali, è di ben 103 Kg. Si può ben dire che a Ponte nelle Alpi ognuno, con piccoli gesti quotidiani, fa la sua parte per rispettare gli obiettivi di Kyoto.

Il premio è stato ritirato a Roma dal Sindaco Roger de Menech, dal direttore della Ponte Servizi srl Stefano Triches, società del comune che gestisce il servizio e idealmente dall’Assessore all’ambiente Ezio Orzes che non ha potuto presenziare personalmente alla cerimonia.

L’eccellente risultato, riempie di orgoglio l’amministrazione comunale, il personale della Ponte Servizi srl che vede premiato il lavoro, l’impegno e l’entusiasmo dedicato all’ottima gestione del servizio e soprattutto i cittadini di Ponte nelle Alpi veri protagonisti di questa rivoluzione culturale guardata con ammirazione dall’Italia intera.

Tratto dal sito dell'Associazione

martedì 22 giugno 2010

Fai la differenziata e Porta la Sporta anche a Ospedaletti !

Partita a fine marzo a Ospedaletti in provincia di Imperia la campagna “Ospedaletti pulito comincia da te un progetto di sensibilizzazione ambientale destinato a cittadini, esercizi commerciali e scuole. Gli esercizi commerciali hanno ricevuto borse riutilizzabili per promuoverne l'uso verso i propri clienti in sostituzione dei sacchetti in plastica.

Il progetto ha anche coinvolto la scuola primaria e secondaria di primo grado con l'organizzazione del concorso Città Pulita. Vincitrice del concorso la classe II Media che ha prodotto l'elaborato e lo slogan ritenuto più idoneo ad essere riprodotto sui manifesti della campagna di sensibilizzazione cittadina per la raccolta dei rifiuti.

Due nuove azioni nell'ambito della stessa iniziativa da parte dell'amministrazione comunale di cui la prima concerne l'emissione di un'ordinanza con decorrenza 1 settembre 2010 che vieta la distribuzione di sacchetti non biodegradabili negli esercizi commerciali, artigianali, e di somministrazione alimenti e bevande con sede fissa o ambulante. L'ordinanza interessa anche i produttori agricoli che effettuino attività di vendita al dettaglio nei mercati cittadini. EDILIZIA PRIVATA - FAX

La seconda iniziativa consiste in questa lettera che verrà recapitata nei prossimi giorni alle famiglie invitandole a collaborare e che evidenzia la situazione non rosea in cui versa la regione Liguria nella gestione dei rifiuti e che le maggiori presenze estive aggravano ulteriormente.

Cari Cittadini
"OSPEDALETTI PULITO COMINCIA DA TE”
Questo è il programma avviato quest’anno dall’Amministrazione Comunale finalizzato alla ristrutturazione e potenziamento della raccolta differenziata. Le varie iniziative di comunicazione avviate sembrano avere lanciato solo messaggi generici. E’ vero, è difficile esprimere con un manifesto o un avviso un messaggio che sia chiaro ed efficace. L’atteggiamento di indifferenza contribuisce a trasformare il problema rifiuti in una grande questione globale ed economica. Con i rifiuti si è permanentemente in emergenza, è ormai stato detto quasi tutto ed il contrario di tutto. E’ notizia di questi giorni le difficoltà in cui si trova la Provincia di Imperia a gestire la situazione dello smaltimento dei rifiuti per le rese note vicende riguardanti le uniche discariche autorizzate sul territorio che comportano la previsione di una situazione " transitoria " con il trasporto della componente secca dei rifiuti all’impianto di smaltimento di Genova Scarpino, con non ancora delineate le modalità di aumento dei relativi costi a carico del singoli Comuni e conseguentemente dei cittadini. In attesa della individuazione di soluzioni e comportamenti alternativi da parte dei Comuni, Provincia e Regione che possano garantire, per costi e per la collettività , la gestione più efficace del problema, è commento univoco dei rappresentanti degli Enti stessi “rivestirebbe grande importanza il ricorso alla raccolta differenziata per diminuire il quantitativo dei rifiuti da destinare alla discarica ” Per questo dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento individuale. Dobbiamo differenziare! E’ indispensabile. Dobbiamo diminuire la produzione e differenziare i nostri rifiuti per evitare che i costi di smaltimento diventino sempre più alti con conseguenze ormai evidenti per le spese che saranno addebitate ai cittadini. E allora .. è importante aumentare la quantità di rifiuti raccolti separatamente, ma non bisogna trascurare l’aspetto qualitativo. E’ constatato giornalmente che all’interno dei cassonetti per la raccolta differenziata ( carta- vetro- plastica ) vengono inserite frazioni estranee. La presenza di rifiuti non idonei all’interno dei cassonetti, non solo rende il lavoro degli addetti più gravoso, ma aumenta il costo di raccolta e selezione, inficiando nella peggiore delle ipotesi il buon esito del processo di riciclaggio o recupero. Dobbiamo ribaltare il nostro punto di vista, pensiamo diversamente,pensiamo differenziato. Crederci fa differenza. Se non prendiamo coscienza del bisogno di differenziare i rifiuti, in nessun caso e con nessun tipo di servizio, si potranno ottenere risultati migliori. Per questi motivi è importante differenziare nel modo corretto. In altre parole: DIFFERENZIARE DI PIU’ e DIFFERENZIARE BENE.
Seguono nella lettera indicazioni pratiche su come differenziare i rifiuti correttamente.

Concludendo vogliamo lanciare a nostra volta un invito all'Amministrazione di Ospedaletti e ai suoi esercenti commerciali: Perchè non promuovere Porta la Sporta tra i vostri concittadini, clienti e turisti ? Perché non unire le forze ?

lunedì 14 giugno 2010

In ateneo a Lecce "Rifiuti zero"


LECCE- Da oggi l’Università del Salento porta a zero i rifiuti e spinge al massimo la raccolta differenziata. Con il progetto “Rifiuti zero in Ateneo”, proposto alla fine del 2007 dall’associazione CulturAmbiente di Lecce, è stato avviato un nuovo sistema di gestione per la raccolta differenziata e la riduzione della produzione di rifiuti non riciclabili in tutte le sedi dell’Università, che da oggi funziona a pieno regime grazie al controllo del conferimento negli appositi cassonetti effettuato dall’azienda che si occupa della pulizia dei locali.

Nelle mense, nei bar e negli uffici sono stati distribuiti appositi contenitori ed è stata curata una campagna di sensibilizzazione destinata al personale e agli studenti. Con questa iniziativa, l’Università del Salento diffonde sul territorio buone pratiche in materia di tutela dell’ambiente perché dimostra, in modo concreto, che è possibile salvaguardare le risorse raccogliendo quotidianamente gli scarti. Il servizio, infatti, cura tutte le fasi del “ciclo” dei rifiuti: la prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti nell’Ateneo, la separazione della frazione umida da quella secca, la raccolta differenziata di carta, metalli, plastica e vetro e, infine, dove possibile, il riuso e il riciclaggio già all’interno dell’Università. Tra i primi risultati, l’ottimo concime che viene prodotto dalle compostiere e che viene utilizzato per le aree verdi dell’Ateneo e le “mense ecologiche”, che hanno eliminato gran parte dei rifiuti in plastica.

Questo e altri progetti in fase di realizzazione – come i parcheggi fotovoltaici o il car pooling - mirano a fare dell’Ateneo salentino un’università “ecologica”, anche e soprattutto formando le nuove generazione al rispetto dell’ambiente.

Tratto da: LeccePrima.it



giovedì 20 maggio 2010

Tecnologia italiana per il riciclo della plastica in India

L'India è il settimo Paese per estensione geografica al mondo (3.287.590 km²) e il secondo più popolato con 1.156.897.766 abitanti (dati 2008) che, secondo alcune statistiche, potrebbero arrivare a superare la Cina nel 2037.
I problemi di un Paese così vasto sono dunque enormi, ma non mancano per questo le innovazioni e la ricerca di modelli che migliorino la qualità di vita degli abitanti.
Proprio per questo Nuova Deli, Bombay e Pune hanno deciso di intraprendere una nuova strada e dare una svolta alla propria politica dei rifiuti, chiedendo anche aiuto al nostro Centro Riciclo di Vedelago.

Da tempo il Centro di Vedelago, infatti, fa parlare di sé non solo in Italia ed Europa, ma anche nel resto del Mondo, ponendo sotto gli occhi di tutti l’inevitabile equazione: i rifiuti sono una materia preziosa – detta ‘materia prima seconda’ - che può essere recuperata, ritornare bene di consumo e poi riciclata nuovamente, in un processo pressoché infinito che dimostra, inequivocabilmente, come il cosiddetto rifiuto non riciclabile è invece riciclabile. Oggetti di plastica, vetro, legno, metallo e tutto quello che giunge a Vedelago vengono fatti scorrere su di un nastro trasportatore che li divide. Poi, attraverso un processo detto di ‘estrusione’, cose grandi come cassette, tavoli e sedie sono macinate fino a diventare un granulato che tornerà a essere tavoli e sedie o qualsiasi altro prodotto nel campo dell’edilizia e dell’industria plastica dove è possibile impiegarlo (betonelle, cordonate stradali, pozzetti, vasche raccolta acque di scarico e presto anche negli asfalti, canaline per scarichi d’acqua, bancali, salvaprato per parcheggi, panchine, sedie, tavoli etc.). La Cina, un altro gigante mondiale, si sta interessando a questo procedimento da qualche tempo, con delegazioni che periodicamente si recano a Vedelago per studiare l’intero processo e replicarlo. L’India ha fatto un passo in più, chiedendo assistenza, consulenza e aiuto direttamente a casa propria.

Così, dal 22 al 28 marzo, alla missione diretta nelle tre macroaree indiane - in particolare a Pune, una grossa città industrializzata -, organizzata dal Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto nell’ambito degli scambi internazionali Italia-India ha partecipato anche il Centro Riciclo di Vedelago, alcune aziende del settore ambientale e studi di progettazione e di compostaggio. “Eravamo stati in India già tre anni fa – ci racconta Carla Poli – e abbiamo visto i primi cambiamenti importanti: essendosi nel frattempo formata un’attività di riciclo, abbiamo trovato i luoghi più puliti e con meno accattoni per le strade, soprattutto bambini. Si sono infatti creati laboratori e lavori che hanno tenute occupate le famiglie e tolto dalla strada tanti piccoli”.

La nostra idea dell’India, spesso, si limita a un grande Paese dove le dinamiche sociali, demografiche, religiose, politiche, economiche e linguistiche sembrano impedire il suo sviluppo. In realtà, l’India sta procedendo velocemente verso un cambiamento che parte da piccole cose, ma che pian piano stanno formando una nuova mentalità dal basso, l’ingrediente necessario a qualsiasi mutamento veramente efficace: “Non sono tanto interessati alla raccolta differenziata – ha precisato la Poli – perché già esiste e funziona. Sì, esiste, sembra quasi incredibile ma solo perché non se ne parla. Basti pensare che Pune, dove ci sono 7 milioni di abitanti, ha avviato il porta a porta e la raccolta differenziata sfiora il 60%. Però adesso vogliono qualcosa di più. Il loro maggior problema consiste nel recupero di piccole plastichette che altrimenti vanno in discarica per essere incenerite. Intanto hanno deciso di bandire l’incenerimento perché dannoso e hanno chiesto di essere aiutati ad attivare delle linee di estrusione per fare la materia prima seconda, come al Centro di Vedelago”.
Quelle plastiche leggere sono davvero un problema: finiscono nelle fognature che devono restare a cielo aperto per essere ripulite continuamente, con tutti i problemi per la salute che ne conseguono. I sacchetti, gli shoppers, sono stati vietati (v. foto), mentre per tutte le altre plastiche leggere è stato attivato un sistema di raccolta nel territorio. “Quel materiale raccolto per strada è assolutamente adatto alle nostre tecnologie, perché non c’è umido” ha commentato Carla Poli.
Per cinque anni, il Centro Riciclo di Vedelago offrirà dunque la propria consulenza e assistenza, affinché le 22 linee di estrusione che verranno attivate funzionino al meglio. Dal canto suo, il Governo indiano metterà a disposizione il terreno con un capannone già pronto e manodopera a carico proprio. Dal materiale raccolto ne uscirà un granulato che servirà a fabbricare tubi, pozzetti e manufatti stradali.

Articolo di Paola Fantin
(22/04/2010 -Tg0-positivo)

domenica 2 agosto 2009

Comuni ricicloni 2009: la parola ai protagonisti

di Federica Gemma
Redazione di Envi.info

La premiazione dei Comuni Ricicloni, avvenuta lo scorso 14 Luglio, fotografa anche quest’anno una sensibilità crescente da parte delle amministrazioni locali in materia di raccolta differenziata. I primi classificati si attestano tutti intorno all’80%, risultato che va ben oltre il limite di legge da raggiungere per il 2009 che era del 45%.

Siamo andati a chiedere ai protagonisti come si raggiungono tali obiettivi perché convinti che dietro a un risultato simile, ci sia indubbiamente un buon lavoro di comunicazione ambientale.
1° Classificato – Comune di CESSALTO (Treviso) – VICESINDACO Franca Gottardi: Nel precedente mandato elettorale dal 2002 al 2007 sono stata assessore alla cultura e all’ambiente. Il progetto è iniziato nel 2006 dando avvio al porta a porta spinto per eliminare le isole ecologiche dal territorio che non avevano proprio nulla di ecologico. La cittadinanza ha saputo recepire nel modo migliore il nostro piano di comunicazione. Lo strumento che forse si è dimostrato più efficace in tal senso è stato il calendario distribuito a tutte le famiglie di anno in anno. In esso mese per mese vi sono indicati i giorni di raccolta. Nella copertina retrostante abbiamo indicato cosa mettere e cosa non mettere nei vari sacchi dei rifiuti. Un altro strumento di comunicazione che ci ha molto aiutato è stato il giornalino. Anch’esso a cadenza annuale, riassume le iniziative del Comune, stampato a costo zero, delle spese se ne fanno carico le aziende del territorio e distribuito anche ai nostri concittadini all’estero.
2° Classificato – Comune di PONTE NELLE ALPI (Belluno) – SINDACO Roger De Menech: Il nostro piano di comunicazione è stato gestito dal Consorzio Priula. Abbiamo utilizzato una comunicazione grafica accattivante, ma abbiamo puntato soprattutto sugli incontri pubblici con i cittadini, in totale ne abbiamo organizzati 23. E’ stato lo strumento più importante in quanto la partecipazione attiva dei 3500 cittadini ci ha permesso non solo di spiegare e pianificare ma soprattutto di modificare il piano in base alle loro esigenze.
3° Classificato - CARANO (Trento) – Direttore Generale Fiemme Servizi Andrea Ventura: Nel 2005 siamo stati incaricati di dare una svolta netta alla raccolta dei rifiuti. Abbiamo sviluppato a tal fine un piano di comunicazione trasparente e diretta incontrando personalmente i cittadini. Sono stati organizzati 11 incontri, uno per Comune. Abbiamo poi adottato un modello gestionale che abbandona la frammentazione dei piccoli comuni a favore di un modello più allargato e omogeneo con l’abbandono del cassonetto a favore del porta a porta. Il piano di comunicazione si è rivolto a target ben distinti: uno generale attraverso l’incontro senza filtro con la popolazione spiegando bene in cosa consiste il nuovo sistema di raccolta; uno rappresentato dalla scuole e quindi che andava a colpire le nuove generazioni; un target a rischio come quello degli anziani, in difficoltà alle prese con la differenziata, che sono stati coinvolti nella redazione e nella distribuzione del materiale informativo destinato alle famiglie; infine, ci siamo rivolti alle imprese con una comunicazione dedicata faccia a faccia per ogni singola realtà. Il tutto è stato realizzato nel giro di un anno e mezzo.

Di solito quando un risultato è frutto dell’impegno collettivo, non si citano mai i singoli, ma per una volta ci piacerebbe farlo: c’è qualcuno che volete ringraziare per questo risultato (singoli, associazioni, aziende, comitati, ecc…)?
1° Classificato: Nessuno in particolare se non tutti i cittadini, tutti indistintamente perché hanno contribuito al raggiungimento di un risultato eccezionale.
2° Classificato: I cittadini che hanno dimostrato un senso civico fuori dal comune, l’amministrazione e il coraggio politico del nostro Assessore all’Ambiente, Ezio Orzes, che ha saputo fare scelte politiche innovative e radicali.
3° Classificato: Ringrazio tutte le famiglie della Val di Fiemme per la loro sensibilità ambientale che viene dalla storia della nostra Valle. In termini istituzionali cito chi ha creduto al progetto mettendosi in gioco, il Presidente del Comprensorio della Val di Fiemme Gianni Delladio.

Quali i prossimi passi sulla raccolta differenziata e sulla prevenzione?
1° Classificato: L’attuale assessore all’ambiente, il dott. Davide Codello si sta occupando della raccolta gratuita dei pannolini per affinare il nostro sistema di raccolta.
2° Classificato: Il nostro sistema cambia adattandosi di continuo attraverso piccoli accorgimenti. Al momento siamo impegnati su due fronti: la possibilità di creare nuove filiere di raccolta e l’esportazione del nostro modello ai comuni vicini visti anche i risultati economici raggiunti.
3° Classificato: Vorrei fare una doverosa puntualizzazione sottolineando un aspetto che riguarda la filiera della raccolta. A questo punto c’è la necessità e l’urgenza di trovare soluzioni impiantistiche per riuscire a recuperare ancora di più. Mi riferisco ad esempio alla trasformazione dei rifiuti organici. La loro raccolta al momento rimane fine a stessa e perde così del suo senso.