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sabato 4 settembre 2010

Eco-nozze ? Si può fare...




Se siete per il matrimonio “chiavi in mano”, scartate l’esempio di Annalisa e Diego. Loro hanno scelto le nozze «eque e sostenibili», che non inquinano, rispettano l’ambiente, sono autoprodotte e non hanno sponsor.

La festa di una coppia di «consumatori responsabili», dove non mancano bomboniere, confetti, il posto incantevole per la cerimonia, quello rustico e al tempo stesso romantico del ricevimento, ma il pranzo è vegetarian-vegano, con materie prime a chilometro zero (o quasi), le stoviglie e le posate di mater-bi, materiale ricavato dall’amido di mais e «biodegradabile in 80 giorni», i bicchieri portati da casa dagli invitati, «ma a chi non ce l’ha, ovviamente lo forniamo noi», e tutto s’ispira a un pensiero guida: «no allo spreco, sì al rispetto dell’ambiente e della salute e al riciclo».

«Un matrimonio così non nasce dal nulla - raccontano gli sposi -. nella vita di tutti i giorni cerchiamo il più possibile di sostenere un’economia rispettosa dell’ambiente, quindi, quando abbiamo deciso di sposarci, ci è sembrato strano fare scelte diverse da quelle che pratichiamo ogni giorno».

Fonte: Il Secolo XIX.it


lunedì 14 giugno 2010

In ateneo a Lecce "Rifiuti zero"


LECCE- Da oggi l’Università del Salento porta a zero i rifiuti e spinge al massimo la raccolta differenziata. Con il progetto “Rifiuti zero in Ateneo”, proposto alla fine del 2007 dall’associazione CulturAmbiente di Lecce, è stato avviato un nuovo sistema di gestione per la raccolta differenziata e la riduzione della produzione di rifiuti non riciclabili in tutte le sedi dell’Università, che da oggi funziona a pieno regime grazie al controllo del conferimento negli appositi cassonetti effettuato dall’azienda che si occupa della pulizia dei locali.

Nelle mense, nei bar e negli uffici sono stati distribuiti appositi contenitori ed è stata curata una campagna di sensibilizzazione destinata al personale e agli studenti. Con questa iniziativa, l’Università del Salento diffonde sul territorio buone pratiche in materia di tutela dell’ambiente perché dimostra, in modo concreto, che è possibile salvaguardare le risorse raccogliendo quotidianamente gli scarti. Il servizio, infatti, cura tutte le fasi del “ciclo” dei rifiuti: la prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti nell’Ateneo, la separazione della frazione umida da quella secca, la raccolta differenziata di carta, metalli, plastica e vetro e, infine, dove possibile, il riuso e il riciclaggio già all’interno dell’Università. Tra i primi risultati, l’ottimo concime che viene prodotto dalle compostiere e che viene utilizzato per le aree verdi dell’Ateneo e le “mense ecologiche”, che hanno eliminato gran parte dei rifiuti in plastica.

Questo e altri progetti in fase di realizzazione – come i parcheggi fotovoltaici o il car pooling - mirano a fare dell’Ateneo salentino un’università “ecologica”, anche e soprattutto formando le nuove generazione al rispetto dell’ambiente.

Tratto da: LeccePrima.it



lunedì 7 giugno 2010

Do the green thing



La VII edizione del Premio AICA è stata ospitata quest'anno dalla serata conclusiva di Cinemambiente, a Torino, domenica 6 giugno. Davanti ad un ampio e eterogeneo pubblico, Gaetano Capizzi, direttore di Cinemambiente, ha invitato sul palco Roberto Cavallo, presidente di AICA, per presentare il Premio e i suoi vincitori.
Anche quest'anno le categorie erano tre. Per “Comunicare ai cittadini, fa bene all'ambiente”, dedicato al tema della biodiversità, è stato premiato il Movimento Terra Madre, fondato da Carlin Petrini.
Il Premio per la categoria "Comunicare il Protocollo di Kyoto" è andato invece a Andy Hobsbawm, fondatore insieme a Naresh Ramchandani del movimento “Do the Green Thing” mentre il terzo premio, infine, quello alla Carriera dedicato a Beppe Comin, uno dei precursori della comunicazione ambientale in Italia, è andato a Enzo Bianchi.

Obiettivo di “Do the Green Thing” è diffondere utili consigli per sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche governi e imprese affinché perseguano scelte innovative, scelte verdi. Hobsbawm ha partecipato alla premiazione in video conferenza. Lieto del riconoscimento, ha ringraziato e specificato come la diffusione di messaggi verdi debba essere creativa, stimolante, e debba servirsi di vari canali e linguaggi. La comunicazione ambientale inoltre deve essere sexy per attirare quante più persone possibile in modo che condurre una vita sostenibile non venga percepito come un’imposizione, ma diventi un desiderio profondo. La connessione in video conferenza è avvenuta via skype, strumento che insieme alle distanze abbatte anche le emissioni di CO2, ed è stata nuovamente riproposta dopo il gradimento del pubblico riscosso nella scorsa edizione del Premio.

di Silvia Musso

domenica 16 maggio 2010

Porta la Sporta a Monte Marenzo


L’Associazione AUSER Insieme Monte Marenzo ha organizzato una simpatica iniziativa per sostenere la campagna Porta la Sporta promossa dal nostro comune.

Il Centro sociale Casa Corazza ogni martedì ospita una tombola molto frequentata e apprezzata. Questa settimana gli 80 partecipanti hanno ricevuto in regalo dall’AUSER una sporta di tela per fare la spesa che, come ha spiegato la responsabile Carla Magni, “…deve sostituire gli indistruttibili sacchetti di plastica che infestano il pianeta. Abituarsi a fare la spesa portando la nostra bella sporta riutilizzabile infinite volte è una scelta importante e responsabile, già adottata da tanti paesi dell’Europa, che ci aiuterà a creare meno rifiuti e quindi a diminuire anche i costi di smaltimento”.

Le sporte distribuite sono state abbellite e colorate dai bambini che frequentano “Mosaico”, la ludoteca del comune.

Il pomeriggio è continuato con una originale Festa della Mamma, che ha visto i nostri piccoli cimentarsi nella decorazione di altre 30 sporte donate alle rispettive madri.

Tratto da: www.unpaeseperstarbene.it -13 maggio

domenica 11 aprile 2010

Porta la Sporta dal negozio al.... Comune!

La campagna era stata lanciata da poco quando abbiamo ricevuto il messaggio entusiasta di Barbara Bertuccelli che, scrivendoci dalla panetteria di famiglia Carosini di Viareggio, ci informava che la campagna stava funzionando. Che i clienti sensibilizzati dalle locandine, dalle sue parole e dall'omaggio di qualche borsa stavano sempre più arrivando già muniti di sporte.

Seguendo le tappe indicate nella sezione del sito entra in azione Barbara ha introdotto la campagna nel suo primo negozio aperto a Massarosa LU “Panetteria Bertuccelli”sempre donando ai suoi clienti borse riutilizzabili cucite in famiglia.

Non sentendo esaurito il suo compito Barbara ha proposto all'Assessore all'Ambiente di promuovere la campagna a Massarosa aggiungendo però all'iniziativa un elemento di solidarietà.

Il progetto proposto al comune, e andato in porto con la collaborazione dell'Assessore al Sociale, prevedeva infatti il coinvolgimento dei ragazzi diversamente abili di due cooperative sociali della zona, la C.R.E.A. e l'UOVO DI COLOMBO. I ragazzi hanno così cucito alcune centinaia di borse che il comune ha acquistato e donato ai propri dipendenti. Gli esercenti locali, che hanno ricevuto un campione omaggio sono stati invitati a promuovere la campagna e l'acquisto di borse riutilizzabili da parte dei clienti potendo ordinare direttamente le borse dalle cooperative.

Di fronte a tanti esercenti che vivono con rassegnazione lo spreco dell'usa e getta convinti che non essere totalmente accondiscendenti verso i propri clienti equivalga a perderli , Barbara sta dimostrando due cose: ai colleghi commercianti che si tratta di una paura infondata, e a tutti i suoi concittadini che la frequentano che ognuno di noi PUO' FARE LA DIFFERENZA.

Non solamente è possibile intraprendere nel quotidiano quei facili gesti che si rivelano di vitale importanza per l'ambiente, ma si può fare di più diventando agenti del cambiamento in tutti i contesti sociali di cui siamo parte.

Meditate gente, meditate, ma poi... ENTRATE IN AZIONE e fateci sapere !


martedì 23 marzo 2010

Porta la Sporta a SolidAmbiente

Sabato 20 marzo 2010 le donne pensionate della Cisl di Macerata hanno celebrato la festa della donna. Con l’originalità che rappresenta da anni il marchio di fabbrica delle loro iniziative, hanno legato un Convegno sull’ ambiente ad un progetto di solidarietà a favore delle donne meno fortunate. Da qui SolidAmbiente, il titolo della manifestazione organizzata nella suggestiva cornice del teatro comunale di Caldarola.

Una rete per l’ambiente
Confermando un’innata capacità di “fare rete” coinvolgendo le realtà istituzionali e sociali attive sul territorio, le pensionate Cisl hanno fatto sedere attorno al tavolo alcune tra le più autorevoli competenze sul tema. Legambiente Marche, con il Presidente Luigi Quarchioni e con la responsabile dell’Ufficio scientifico Franca Poli. La Regione Marche, con Isarema Cioni e Paola Cirilli, rispettivamente Dirigente e Funzionaria del Servizio rifiuti.

La campagna “Porta la Sporta”
Marco Giulietti
, assessore di Sassoferrato, rappresentava l’Associazione Comuni Virtuosi, a sua volta riferimento, insieme al WWF, di “Porta la Sporta”, una campagna nazionale che ha come obiettivo la lotta senza quartiere alle borse di plastica. Si sono confrontati con loro Giuseppe Giampaoli del Cosmari di Macerata, Pieramelio Baldelli, che ha raccontato l’esperienza del “Centro ambientale e del riuso” di Serra de’Conti, comune di cui è Vice Sindaco.

Un patto sul territorio
Sono intervenuti Nazareno Agostini, Assessore alla Provincia di Macerata ed ex Sindaco di Montelupone, Comune pioniere della raccolta differenziata in tutta la Regione Marche. La buona abitudine ad utilizzare prodotti “alla spina” – acqua, detersivi ecc. – è stata raccomandata da Silvano Fazi del Commercio equo solidale mentre Silvana Santinelli, dell’Adiconsum Marche, ha portato il punto di vista dei consumatori. Marco Ferracuti, Segretario Generale della Cisl di Macerata, ha messo la ciliegina sulla torta proponendo un “patto territoriale” da portare all’attenzione del Governatore che uscirà vincente dalla tornata elettorale del prossimo week-end.

Solidarietà per la Tanzania
E la solidarietà, dicevamo. Le “ragazze” della Cisl di Macerata hanno pensato bene di acquistare duemila borse per la spesa in tessuto grezzo. A confezionarle sono state le donne del “Consolata women group” di Iringa, Tanzania, coordinate dalle Sorelle dell’omonimo Istituto Missionario femminile fondato cent’anni orsono dal Beato Giuseppe Allamano. Il ricavato delle borse, distribuite dietro offerta libera, sarà devoluto alle Missioni dell’Istituto in Tanzania, a sostegno dei tanti progetti che le Consolata Sisters portano avanti per promuovere la dignità, la salute e il lavoro della popolazione della Tanzania. Allo stesso tempo, distribuendo un manufatto pregevole ed originale, il Coordinamento donne pensionate Cisl vuole contribuire a diffondere la buona abitudine di fare la spesa facendo a meno di un supporto, la sporta in plastica, che usato per pochi minuti inquinerà l’ambiente per migliaia di anni.

Il ruolo delle donne
Come a dire che le donne, che da sempre svolgono un ruolo centrale nelle economie familiari, scelgono la strada dell’impegno personale, nella convinzione che i comportamenti individuali hanno una capacità diretta di cambiamento. Le azioni diventano cultura e le proposte diventano idee forti capaci di orientare l’agire politico.


22 marzo 2010
Matteo Moretti – Cisl Macerata

domenica 7 febbraio 2010

Porta la Sporta a Bassano


Grazie a Roberto Lanaro, consigliere del comune di Bassano del Grappa che ha aderito recentemente alla campagna, per questo suo commento, postato sul forum di Bassanonet che vogliamo condividere con i nostri lettori.

"Porta la Sporta", sotto un nome apparentemente frivolo, nasconde un impegno molto serio.
Le grandi manovre di pochi, specie nel territorio, sortiscono risultati risibili rispetto all'impegno di tutti. In pochi giorni, in Italia, gli sms di donazione per Haiti di "tutti", ragazzini compresi, hanno surclassato le regalie del governo (ad oggi 11 milioni contro i 5,7 del governo).
Fulco Pratesi, fondatore di WWF Italia, ci ha scandalizzato dicendo che non cambia la biancheria intima ogni giorno "per default", per non contribuire inutilmente allo spreco d'acqua e all'inquinamento.

Quando passeggio nei nostri sentieri vedo spesso qualcuno che raccatta una cartaccia, una bottiglietta abbandonati. Gesti umili, che da soli non ci salvano completamente dall'incuria e dall'idiozia sprecona dei nostri tempi, ma che hanno un impatto determinante se eseguiti da tutti.

Per questo, portare una sacca usata per fare la spesa, di qualsiasi materiale essa sia, ci salverà dall'immettere nell'ambiente, e quindi poi forse riciclare, circa 30 tonnellate kg di polietilene all'anno solo a Bassano. Con buona pace dei sentieri e dei boschi. Vi pare poco?

venerdì 8 gennaio 2010

Il Rugby senese sceglie la raccolta differenziata


Tra i valori educativi che il rugby tradizionalmente trasmette, c’è da oggi anche quello del rispetto dell’ambiente e del riciclaggio dei rifiuti.
Banca Cras Cus Siena rugby e Siena Rugby Club 2000 hanno infatti stipulato un accordo con Sienambiente per un concreto e costante programma di educazione ambientale finalizzato alla raccolta differenziata presso il campo di gioco dell’Acquacalda.

Tutti i giocatori di rugby e minirugby avranno modo di partecipare al progetto, raccogliendo in modo separato carta, lattine, bottiglie di vetro e di plastica, residuo organico al termine di ogni allenamento e di ogni partita, quando si celebra il consueto ‘terzo tempo’, il pranzo fra i giocatori delle due squadre che da avversari sul campo fino a pochi minuti prima, si siedono insieme a tavola in maniera amichevole e leale.
Un’importante novità è che spariranno i piatti di plastica, che non possono essere riciclati, sostituiti da piatti in mater-bi, una bioplastica derivata dall’amido di mais e di grano, che può essere raccolta insieme al materiale organico.
All’interno della club house, infine, Sienambiente metterà dei poster con tutte le regole da seguire per una corretta ed efficace raccolta differenziata e distribuirà agli oltre 200 tesserati una guida alla raccolta differenziata, così che anche a casa ognuno possa continuare le buone pratiche del progetto educativo.

Fonte: SienaFree.it - 7 gennaio 2010

sabato 2 gennaio 2010

Ambiente, dodici consigli per un 2010 ecosostenibile

Abitudini e piccoli accorgimenti da adottare per difendere il pianeta mese dopo mese

Il 2009 In Italia non è stato il migliore anno dal punto di vista ambientale. Si è assistito al ritorno del nucleare, alla scoperta delle navi dei veleni, all'avvio dei lavori di un infrastruttura molto criticata - non solo dal punto di vista ecologico - come quella del Ponte sullo Stretto, a numerosi sconvolgimenti climatici e ambientali. L'anno appena trascorso ha segnato però un momento fondamentale: con la Conferenza di Copenhagen le persone hanno preso coscienza che i cambiamenti climatici non sono solo un problema politico e di trattati ma una questione che coinvolge tutti. L'(ami) in collaborazione con il Wwf propone dodici consigli, uno per ogni mese, da seguire per far sì che il 2010 sia un anno all'insegna dell'eco-sostenibilità.
Isabella Pratesi, Direttore del Programma Conservazione del Wwf, spiega in un video quei piccoli accorgimenti che ognuno può adottare per proteggere il pianeta.

Cambiare abitudini è possibile. E quando di mezzo c'è la salute del nostro pianeta dovrebbe essere un dovere. Sono ormai più che palesi i cambiamenti climatici e gli sconvolgimenti che l'inquinamento e l'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali stanno causando alla Terra.

Il 2009 in Italia non è stato il migliore anno possibile dal punto di vista ecologico. Il Wwf stila anzi un bilancio «critico»: dal rilancio del nucleare alla polemica sulla costruzione – ormai ufficialmente avviata - del Ponte sullo Stretto, dai piani casa alle alluvioni e frane che hanno sconvolto intere zone dell'Italia, dalle navi dei veleni in Calabria ai tentativi di deregolamentazione sulla caccia. A tutto questo si aggiunge poi l'assenza di una politica ambientale vera e propria e la mancata assegnazione di finanziamenti nella Finanziaria 2010.

Ognuno di noi, però, può cambiare la situazione. Le rivoluzioni infatti nascono anche dal piccolo, da un gesto quotidiano e magari banale come può essere quello di chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti. Ecco perchè l'(ami), in collaborazione con il Wwf, propone dodici consigli verdi, uno per ogni mese, per un 2010 eco-sostenibile e all'insegna di un riavvicinamento con il pianeta e la natura.
Gennaio – Riempite le dispense di prodotti ecologici e biologici come semi e cereali. Qualcosa che venga dall'agricoltura biologica e che non ha impattato gravemente sulla natura.
Febbraio – Ognuno di noi produce in media cinque quintali di rifiuti l'anno. Si può ridurli cercando prodotti con imballaggi leggeri e magari ridurre l'utilizzo delle buste di plastica per fare la spesa utilizzando borse o zaini.
Marzo – L'energia produce molti gas serra, si può cercare di ridurne l'utilizzo con un duplice risultato: inquinare meno e risparmiare un po' di soldi.
Aprile – Non sempre tutte le città sono provviste di parchi e molto spesso ci dimentichiamo comunque della loro esistenza, troppo presi dalla frenetica vita moderna. Riavvicinarsi quindi alla natura visitando le oasi del Wwf o i parchi nazionali ricreando un contatto con la Terra.
Maggio – Si avvicina l'estate e aumenta il consumo di pesce. Acquistare prodotti ittici pescati nei nostri mari e che non provengono da paesi lontani e che quindi non hanno consumato molta energia per giungere nelle nostre tavole.
Giugno – Incomincia il periodo delle vacanze e spesso partiamo per posti lontani dimenticandoci le bellezze che abbiamo a portata di mano. Ci sono tante luoghi da vedere e visitare in Italia, magari viaggiando in treno invece che in aereo o in macchina. Contribuiremo così a diminuire le emissioni di Co2.
Luglio – Arriva il caldo. Cercare di contenere i consumi di energia è possibile, mettendo ad esempio i condizionatori a temperature non troppo basse.
Agosto – Siamo al quarto posto tra i maggiori paesi consumatori di acqua nel mondo. Diminuirne lo spreco è più semplice di quanto si possa pensare: chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti, fare la doccia invece che il bagno.
Settembre – Ricomincia la scuola e si torna al lavoro. Utilizziamo maggiormente i mezzi pubblici, otterremo meno stress e una città con aria più respirabile.
Ottobre - A dispetto di quello che pensiamo, anche il trasporto del cibo produce inquinamento. Meglio consumare prodotti biologici e che provengano da zone vicino a noi. Questo ci permetterà anche di seguire una dieta che limiterà le calorie e ne guadagneremo in salute.
Novembre – Si avvicina la stagione invernale. Indossiamo indumenti più caldi come golf e cappotti e riducendo il consumo di energia necessaria per il riscaldamento delle abitazioni.
Dicembre – L'ultimo mese dell'anno è inevitabilmente legato alla festività natalizia. Cerchiamo di contenere i consumi, e soprattutto gli sprechi, per fare in modo che sia un Natale sostenibile. Cerchiamo di essere più buoni con il nostro pianeta e magari regaliamo delle donazioni alle organizzazioni che si occupano di conservazione della natura.

Fonte : AMI Associazione Multimediale Italiana
Antonino Marsala 31-12-2009

mercoledì 9 dicembre 2009

Il futuro? E' nella sporta (parola di Sindaco)


VISCIANO - Salvare l’ambiente è anche una questione di piccoli gesti. Come sostituire le dannosissime buste di plastica con una sporta. Un oggetto pratico e che dura 100 anni.
Questo lo spirito dell’iniziativa “Porta la sporta”, a cui ha aderito il comune di Visciano: “La Campagna “Porta la Sporta” non comporta nessun sacrificio particolare, con un poco di buona volontà e di pazienza, la comunità di Visciano può ottenere un risultato carico di significati pratici e simbolici” scrive il primo cittadino della cittadella della carità Domenico Montanaro.
“La progressiva eliminazione delle buste di plastica dalle nostre attività quotidiane è, infatti, al tempo stesso: un non trascurabile risparmio di preziose risorse energetiche e un primo significativo passo verso l’abbattimento del mondo di plastica, costruito negli ultimi cinquant’anni”.
Il sindaco ha voluto inviare questo messaggio a cittadini e negozianti, rinunciando allo strumento dell’ordinanza, più sbrigativo ma meno formativo, ed aderendo alla campagna (della quale si può sapere di più accedendo al sito www.portalasporta.it) “L’amministrazione comunale ha inteso puntare sulla progressiva e convinta partecipazione dei cittadini alle nuove scelte di politica ambientale”.
Il futuro, a Visciano e nel mondo, è..nella sporta. Il Comune si attiverà, con la collaborazione degli operatori commerciali e dei cittadini, per promuovere la sostituzione del sacchetto di plastica con borse riutilizzabili e per diffondere altri comportamenti di maggiore responsabilità verso l’ambiente.

Pubblicato da: Ilnolano.it, 08/12/2009
Anno II Numero 342

sabato 28 novembre 2009

Quanti tranelli sul fronte ambiente!





di Daniele Bordoni

Non bisogna fare la cosa “giusta” nel modo “sbagliato”. Non esiste un utilizzo “giusto” dei sacchetti di plastica per la spesa, ma solo un utilizzo inopportuno e dannoso, per le abitudini e per l’ambiente.


Nel dibattito circa l'uso dei sacchetti "shopper" di plastica vanno chiariti due punti fondamentali.

Il primo punto è che riciclabile non significa "biodegradabile". Tutto si degrada col tempo, anche le scorie nucleari, ma si tratta di quanto tempo e quanta capacità di produzione e di accumulo esistono prima del degrado biologico.
Anche materiali come il "MaterBi" hanno i loro tempi, anche se inferiori agli altri, ma se la capacità di creare nuovi rifiuti cresce con una progressione esponenziale, neppure ciò che è biodegradabile in breve tempo riuscirà a risolvere il problema.

Il secondo punto è che non si può "fare bene la cosa sbagliata". Produrre sacchetti di plastica e consumarli gettandoli via non va bene per l'ambiente e questo cominciamo a capirlo. Ma utilizzare quelli di MaterBi, non va concettualmente bene comunque, perché non cambia le abitudini della gente e porta al consumo per il consumo e all'accumulo di rifiuti. Non si può "fare bene la cosa sbagliata", occorre fare bene la cosa giusta. In altre parole utilizzare le vecchie e tradizionali borse della spesa, che duravano quasi tutta la vita.

Oggi ho notato una borsa in iuta con il marchio (piccolissimo e all'interno) di una ditta produttrice di alimenti. Questo fa capire due cose: una è che anche le aziende cominciano a comprendere che aiutare l'ambiente è una politica che paga anche in termini di vendite, per l'effetto immagine dell'operazione. L'altra è che facendo il marchio molto piccolo, come l'etichetta interna di un vestito (o di una borsa), da quel senso di "discrezione" che non fa apparire troppo "commerciale" l'iniziativa.

Infine per tornare al materiale biodegradabile, fabbricare sacchetti in MaterBi significa utilizzare amido di mais, grano e patate, ma significa anche in una prospettiva di utilizzo massiccio, sottrarre enormi spazi coltivabili al nutrimento, affamando ulteriormente i popoli meno fortunati del cosiddetto Sud del Mondo.

I sacchetti MaterBi non vanno di per sé male, se utilizzati per il loro scopo originario, quello di contenere l'umido degli scarti domestici, quindi un utilizzo limitato, ma non vanno bene come sostitutivi dei sacchetti del supermercato, come non va bene un'abitudine sbagliata.

Le abitudini sbagliate vanno cambiate. Di conseguenza, iniziamo noi il cambiamento, prendendo e utilizzando le borse della spesa durevoli e rifiutando i sacchetti al supermercato. Il nostro comportamento costringerà queste aziende, sempre attente al comportamento dei propri consumatori ad agire di conseguenza e a cominciare a ridurre l'utilizzo di "shopper" e le ditte produttrici, a ridurre le quantità prodotte, spingendosi magari in direzione del recupero e riutilizzo dei materiali usati.

Ci sarebbero alcune altre osservazioni da aggiungere. Prima di tutto come ridurre le confezioni, le coperture in plastica trasparente, le vaschette alimentari, le scatole, soprattutto in materiali misti (plastica e cartone, come nelle paste) nella grande distribuzione. È vero che si è iniziato una sorta di self-service della frutta e verdura che il cliente prende e pesa da solo, ma sempre riponendola in sacchetti di plastica. Perché non fare un altro passo e usare sacchetti di carta, più vicini alla tradizione dei vecchi negozi di quartiere?

Infine c’è il problema del vetro. Il vetro può essere riutilizzato a lungo e così fa certamente meno danni all’ambiente ma purtroppo oggi si va nella direzione del vuoto a perdere. La rifusione del vetro, dagli contenitori appositi, sempre che vi venga riposto e non sia addirittura gettato e disperso altrove, comporta di nuovo emissioni di CO2 nell’atmosfera e quindi di nuovo danni ambientali.

Un’azione importante viene svolta in proposito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, un’iniziativa che tende allo scopo di instaurare e far crescere le buone abitudini e viene evidenziata con chiarezza attraverso la Campagna “Porta la Sporta” i cui dettagli sono ben illustrati attraverso il sito.

Far comprendere, diffondere le buone abitudini, far crescere questa forma di consapevolezza delle proprie azioni è l’unica strada possibile davanti a noi.
Occorre cambiare la cultura dell’usa e getta in favore di un “conserva e riusa”, ma anche nel non usare le cose che non servono, come molte confezioni, che oltre all’impatto ambientale, costituiscono un obiettivo ingombro e fastidio per tutti.

di Daniele Bordoni

28 Novembre 2009 Teatro Naturale n. 42 Anno 7

mercoledì 18 novembre 2009

E' Bra (CN) il comune vincitore del premio "Comuni a 5 stelle"


Grande successo di partecipazione alla terza edizione del premio "Comuni a 5 stelle" indetto dall'Associazione dei Comuni Virtuosi che è anche promotrice della campagna "Porta la Sporta".

E’ Bra in provincia di Cuneo il comune vincitore assoluto del Premio nazionale “Comuni a 5 stelle”.

Ad annunciarlo è il Presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi Gianluca Fioretti, Sindaco di Monsano, al termine della valutazione degli oltre 170 progetti presentati dai 55 Comuni iscritti al bando 2009.
La giuria, composta da amministratori locali, giornalisti ed esperti in campo ambientale, tecnici e personalità del mondo universitario e scientifico, ha ritenuto di premiare la qualità e la trasversalità delle proposte messe in campo dal Comune di Bra, in tutte e cinque le categorie del Premio.

La giuria ha anche proclamato i 5 vincitori nelle rispettive categorie:

  • Gestione del territorio: Santa Caterina dello Ionio (CZ)
  • Impronta ecologica: San Benedetto del Tronto (AP)
  • Rifiuti: ex equo Mercato San Severino (SA) e Pettorano Sul Gizio (AQ)
  • Mobilità: Castelfranco Veneto (TV)
  • Nuovi stili di vita: Sasso Marconi (BO)

Il Comune di Bra si è aggiudicato l’attivazione di un progetto sperimentale di mobilità sostenibile, che verrà donato dall’azienda partner del Premio Comuni a 5 stelle 2009 "Ecomotion".
La cerimonia di premiazione avverrà domenica 22 novembre, a partire dalle ore 10, presso il Comune di Camigliano (CE), all’interno di un ricco programma culturale promosso dall’Amministrazione comunale. Un segnale forte, deciso dall’Associazione, per dimostrare ancora una volta all’opinione pubblica che, anche in territori martoriati dalla criminalità organizzata, esistono realtà illuminate che con grande coraggio attuano politiche e progetti concreti a favore dei loro cittadini.

Il Premio, presentato lo scorso settembre in Campidoglio a Roma, è svolto con la collaborazione del “Movimento per la De-Crescita Felice” e la rete nazionale “Città del Bio”, e ha ricevuto il patrocinio, e il prezioso contributo di numerosi Associazioni, Enti e Istituzioni, tra cui Il Ministero dell’Ambiente, la Regione Marche, la Regione Liguria, la Regione Puglia, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ancona, Agenda 21 Italia, Rete dei Comuni Solidali.

Lavorare alla nascita di un premio sulle buone prassi amministrative che valorizzi gli Enti locali impegnati nella riduzione complessiva della propria impronta ecologica, è l’obiettivo che muove fin dalla nascita gli amministratori dei Comuni Virtuosi, quale punto di riferimento per la diffusione di politiche e scelte quotidiane orientate a diminuire l’impatto ambientale delle Pubbliche Amministrazioni e, più in generale, delle comunità locali.

Al Premio hanno concorso tutti gli Enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” con particolare riferimento alle seguenti categorie:
-Gestione del territorio (Opzione cementificazione zero, recupero aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.);
-Impronta ecologica della macchina comunale (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, ecc.);
-Rifiuti (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso);
-Mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, traporto pubblico integrato, piedibus, biocombustibili, ecc.);
-Nuovi stili di vita (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: filiera corta, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, ecc.).
L’associazione vive uno stato di grande salute. Dopo la partecipazione a “Ecomondo” di Rimini, sarà presente con un proprio spazio a “Eco & Equo” di Ancona, dal 27 al 29 novembre. Con l’ingresso di Vische (TO), sono 32 i Comuni soci. Da qualche settimana, i Comuni soci hanno un loro spazio all’interno di “Uno Mattina” di RAI1, il sabato mattina, con l’associazione che ha ottenuto grandi spazi sui media nazionali.

Monsano, 17 novembre 2009.